Nov 10, 2001

The movies last night.

Viaggio a Kandahar ....Nafas è una giovane giornalista iraniana rifugiatosi in Canada durante la guerra civile. Un giorno riceve una lettera disperata da sua sorella, più giovane di lei, che le comunica la sua decisione di mettere fine alla sua vita prima dell'eclisse. Nafas decide di tornare a Kandahar per assistere la sorella... Nafas raggiunge Kandahar, ma il suo è ormai un viaggio disperato e rassegnato, troppo debole contro l'orrore che ha cercato di combattere.

In Afghanistan ogni cinque minuti qualcuno muore o rimane ferito a causa di una mina. Il regista vuole testimoniare questa situazione dei talebani in guerra perenne, e la associa alla cultura locale basata sulla religione. Anche qui, ai confini del mondo dove i comportamenti non sono riscrivibili e dove le donne vanno in giro col volto sempre coperto dal chador, molti parlano l'inglese e tutti conoscono il valore del dollaro. I bambini recitano il Corano ma vengono interrogati sull'uso delle armi bianche e da fuoco. Come spesso succede in questo genere di film lo spunto iniziale è un viaggio, cioè uno spostamento da un luogo iniziale, in questo caso l'Iran, verso l'Afganistan, per descrivere una situazione vista con l'occhio del clandestino, rimanendo a metà strada tra il documentario e la finzione. E' una zona dove i banditi nel deserto ti portano via tutto e tornare in Iran è più sicuro. Un incontro con un medico spiega come i rudimenti della medicina occidentale siano superiori all'ignoranza che accompagna le piccole malattie di quelle terre. E' un luogo pieno di gente senza gambe dove la Croce Rossa cerca di rimettere insieme i pezzi di una guerra che si ripercuote sui civili. In una sorta di equilibrio tra Medio Evo e modernità, il nostro segue gli sguardi con primi piani, regalandoci un film piccolo ma movimentato,pieno di dettegli e di grande emozione. Questo viaggio iniziatico assume simboli che diventano significati, dove le donne stanno al loro posto, i bambini pure e su tutto regnano la poligamia, l'educazione in negativo e la miseria.

Mohsen Makhmalbaf , director
starring Niloufar Pazira, afghana, è fuggita dal suo paese dodici anni fa. Esordisce nel lungometraggio con "Viaggio a Kandahar", scritto e diretto da Moshen Makhmalbaf. In un'intervista a "Il Manifesto" ha confessato di non sentirsi un'attrice vera, né il suo sogno è di diventare famosa. Il suo unico scopo, tramite la sua performance, è quello di rappresentare una donna del suo popolo, minacciato dalla miseria e dalla guerra. Oggi, insieme al regista, è ritornata in Afghanistan per aiutare la sua gente.

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